Antipasti/ Buffet

Tartufini di caprino su gelatina di lamponi


Questa ricetta è tratta da Sale e Pepe di gennaio, un numero in cui vengono proposti dei piatti particolari, ottimi per il pranzo di Natale o per il cenone di Capodanno, delle vere delizie!!

Tra l’altro questi tartufini sono un finger food moooolto carino perchè si presentano davvero bene oltre ad avere un sapore insolito ed essere buonissimi, ovviamente! 😉

Ingredienti per una ventina di tartufini:
100 gr di caprino
50 gr di mandorle o nocciole
20 gr di pangrattato
3 fette di pane integrale in cassetta
3 cucchiai di marmellata di lamponi bio
5 gr di gelatina in fogli
pepe nero e sale q.b.

Come prima cosa mettete a mollo la gelatina in acqua fredda.
Scaldate una padella antiaderente e tostatevi il pangrattato su fiamma bassa finché risulta dorato. Spegnete, lasciatelo raffreddare e tritatelo nel mixer con le mandorle (io le ho sostituite con le nocciole).
Mettete il caprino in una ciotola e insaporitelo con una presa di sale e una manciata di pepe. Lasciate riposare una ventina di minuti in frigo in modo che il composto si rapprenda un po’.
Nel frattempo scaldate in un pentolino 3 cucchiai di marmellata e unitevi il foglio di gelatina ben strizzato. Mescolate fino a completo scioglimento della gelatina. Lasciate raffreddare e versate il composto in una teglia in modo da ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro. Fate rapprendere la gelatina in frigo e tagliatela quindi a quadretti di circa 3 cm (anche meno). Ricavate dei quadratini dal pancarrè che avrete precedentemente tostato e appoggiatevi sopra le gelatine preparate.
Ora prendete il composto a base di caprino, formate delle palline (se il composto dovesse risultare troppo appiccicoso bagnatevi spesso le mani con acqua fredda) e rotolatele nel trito di pane e mandorle – io nocciole -. Appoggiate i tartufini di formaggio sui quadrettini di pane e gelatina e disponeteli su un bel piatto decorando  piacere.
La versione originale prevedeva l’utilizzo di frutta fresca frullata, nello specifico melograno,  ma vi assicuro che è buonissimo anche così, l’importante è che la marmellata sia di ottima qualità!!

Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni di Asiago “Colorati e allegri finger food”

 

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